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David Tomasi

SYNBALLEIN_Premio Internazionale della Performance I edizione

Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Trento

 

Tipologia: performance multimediale

Durata: 15 min.

In scena: David Tomasi e Aurora Mischi

Materiali: Video, musiche, tela, pennelli, pigmenti, terra, brocca d'acqua

 

Descrizione:

La performance richiama il concetto greco di synballein (unire assieme) da cui deriva il simbolo ed il messaggio che l'artista vuole trasmettere: la necessaria riappropriazione da parte dell'umanità di un sostrato simbolico-archetipico, sostituito con sempre maggiore forza nella contemporaneità da una moltitudine di immagini vuote, senza connessioni o radici con l'essenza vitale, lo spazio interiore, l' humilitas semplice e pura dell'essere umano. Si vuole cioè porre l'accento sulla dimensione intima e diretta del rapporto Io-Tu (analizzato in altre performances dell'artista, come incomunicabilità – 0+1=2 ) come metafora ed esempio per le relazioni sociali su vasta scala. Una sorta di microcosmo per il macrocosmo, legato a diverse (e in ogni caso legate tra loro) discipline dello scibile umano, come l'alchimia, l'antroposofia, lo gnosticismo, l'esoterismo e così via. L'unione di queste filosofie all'interno della performance serve come chiave per la comprensione del mondo contemporaneo e della sua specifica fenomenologia, non vuole essere semplicemente un nostalgico ritorno all'antico, anche se concetti come Sehnsucht ci trasportano direttamente nell'atmosfera dell'azione scenica.

 

Svolgimento:

In scena, inginocchiata di fronte al pubblico, un'attrice ha le mani affondate in un cumulo di terra, simbolo di energie telluriche e femminili. Rivolto verso la parete opposta, nella stessa posizione (che ritaglia una silhouette d'ombra, vera e concettuale, all'interno della proiezione del video sul muro) un attore incarna il principio cristologico e mascolino del Logos , che tuttavia incarnerà il principio femminile dell'acqua (nella brocca che trasporterà verso l'attrice) per poter raggiungere il suo polo opposto (che diverrà veramente tale attraverso il confronto con l' altro ). I due attori sono separati da una tela posta esattamente sulla metà del pavimento, in modo da creare una struttura come questa: o I o . Si tratta di una linea di demarcazione tra complementari, come il pieno ed il vuoto, poros e penia , maschile e femminile e così via, ma anche tra piani di realtà diversi, come il già citato macrocosmo-microcosmo, il terreno ed il celeste, l'umano ed il divino.

Per poter passare la linea, l'uomo (che in questo caso è anche essere umano) deve ‘passare sopra le acque' (evidente il riferimento con riti d'iniziazione ed esegesi evangelica), che sgorgheranno dal recipiente che avrà in mano. Una volta giunto, bagnerà il capo e la schiena dell'attrice, con i rivoli che le correranno lungo le braccia, andando a fecondare simbolicamente la terra (anche in questo caso vari riferimenti, in particolare allo sciamanesimo, anche in ambito artistico, vedi Beuys, Acconci, etc.).

A questo punto comincia la seconda parte dell'azione: la nascita dell'archetipo, legato in questa particolare performance alla tradizione più vicina a noi, da un punto di vista concettuale e geografico: i simboli vengono qui tradotti in rune , segni grafico-alfabetici (ma anche ‘canali energetici', secondo l'antropologia contemporanea), in uso nel centro-nord Europa, dalla Scandinavia al nord Italia.

L'attore assume qui la posizione della runa eolh-algiz , che rimanda ai rami protesi verso l'alto dell'albero cosmico, inverso e speculare rispetto alle mani-radici dell'attrice.

Si tratta dunque d'una rinascita, ed infatti l'attrice si alzerà e ‘fiorira' similmente al principio fecondatore dell'uomo. Proseguirà assumendo le forme delle diverse rune, secondo le musiche ed i mantras runici (con la voce dell'attore stesso) che proseguiranno per tutta la performance.

L'attrice interagisce a questo punto con l'attore, che si posizionerà sulla grande tela, fungendo da canale per la tradizione-trasmissione del codice runico-archetipico dei movimenti. In questa fase dipingerà grafie sulla tela, non semplicemente copiando tutto l'alfabeto espresso dall'attrice, ma cogliendo le rune corrispondenti ai concetti base di ritmo-armonia-euritmia, fondamentali per una concezione di amore creativo filtrato dalla pace interiore.

Alcune date del SynBallein Tour:

  • ‘Majakovskij Gallery Official Opening', collettiva, a cura di Riccardo Fai, Camilla Bertani, Maria Assunta Karini e Pio Quinto, con Tim Burton, Chris Cunningham, Maya Deren, Friedrich Ermler, Michel Gondry, Hartistika, Mathieu Kassovitz, Vladimir V. Majakovskij, Veronica Marchi, Giammarco Martelloni, Marco Ongaro, Matteo Quinto, Evgenij Slavinskij, Juan Solanas, Todd Solondz, David Tomasi e Andy Warhol, Verona, 11-12-13 dicembre
  • 'Manifesta 7', European Contemporary art Biennale, a cura di: Adam Budak, Anselm Franke + Hila Peleg, Raqs Media Collective, Trentino-Südtirol, 19 luglio - 2 novembre 2008
  • 'Personale', mostra di David Tomasi + presentazione dei volumi di Francesco Bonami e Angela Vettese, a cura di Denis Isaia e Betty Sandner, Aspettando Manifesta - Provincia Autonoma di Bolzano, Endidae, Egna (Bz), 22 aprile 2008
  • 'MeRo: Manifesta 7', Salone Imperiale, Passo della Mendola (Tn/Bz), video '0+1=2' di David Tomasi, a cura di Giorgio Loner e Stefano Giovanazzi, 26 gennaio 2008
  • 'Just Married', exhibition+live performance, nuova installazione di David Tomasi: > Ap_6,1-8 #, TECA/Girondini Arte Contemporanea, Verona, 16 novembre
  • Spettacolo.Concerto.Performance ‘Via Clavdia Avgvsta: Viaggio di confine', Teatro Cristallo, Bolzano, 22 settembre 2007, regia di David Tomasi, Stagione 2007-2008: Margherita Hack, Letizia Quintavalle, Moni Ovadia, David Tomasi, Paolo Poli, Carlo Giuffré, Dario Fo e Franca Rame, Sergej Bobrov, Andrea Brambilla, Vincenzo Salemme
  • CRAM: Il problema della sensibilità, a cura di David Tomasi, 31 agosto - 1/2 settembre
  • Identità - Palazzo Bottagisio, collettiva, a cura di Jara Bombana e Carlotta Specchierla, Villafranca di Verona, 8-9 e 15-16 settembre 2006
  • Performance ‘SynBallein (0+1=2) ', MART Rovereto, interventi di Vittorio Gallese, Pino di Buduo, Raimondo Guarino, Giuseppe O. Longo, Alfonso Maurizio Iacono, Mario De Caro, Luigi Boccanegra, Sergio Manghi, Ugo Morelli, Telmo Pievani, Felice Cimatti, Maurizio Forte, Carla Weber, Pao_Nais_Pus_Ivan – PAC Milano, Renato Spagnoli, Fabrizio Pallara, On-Berlin, Mac4, Massimo Munaro, in collaborazione con Trento School of Management e Oriente Occidente, 15 giugno 2006
  • ‘Eros – Alterità', collettiva, a cura di Francesca Postinghel, L'Officina Nuovo Spazio Arte, Trento, 18-21 maggio 2006
  • Personale ‘Spectator', Biblioteca Civica di Rovereto ‘Tartarotti' – MART, Rovereto (Tn), curatori: Daniela Rosi e Mario Liberali, 21 dicembre 2005
  • '0+1=2 - Synballein', Centro Arte Contemporanea Cavalese (Tn) all'interno dell'esposizione itinerante ‘Across – contemporary art' in Tirolo, Alto Adige e Trentino., a cura di Orietta Berlanda, 15 ottobre e 13novembre 2005
  • 'Premio Internazionale della Performance' a cura di Fabio Cavallucci - 'Gallery of Love' by Marina Abramović , 2005
  • Personale ‘Spectator', Biblioteca Civica di Rovereto ‘Tartarotti' – MART, Rovereto (Tn), curatori: Daniela Rosi e Mario Liberali, 21 dicembre 2005
  • Performance ‘Incomunicabilità (0+1=2)', Arsenale di Verona, a cura di Alessandra Molon, 2 settembre 2004

 

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